Guida al Contratto d'Istituto
Suggerimenti per la redazione.
A cura di Antonietta Toraldo e Grazia Perrone
L’utilizzazione dei docenti in base al POF può comprendere:
1. l’assegnazione dei docenti alle classi e alle attività curricolari e non.
E’ una forma di utilizzazione del personale, si deve conciliare con l’art. 396/ D.Lvo 297/94. Gli aspetti didattici in merito all’assegnazione sono competenza del collegio. La tutela del personale, per quanto non previsto dal contratto nazionale sulla mobilità/utilizzazioni, compete al sindacato.
Aspetti diversi nei vari ordini di scuole.
* Elementare: rotazione/continuità su team ed ambiti (gli orari sono decisi dal collegio)
* Media: rotazione/continuità sulle tipologie di classi (tempo prolungato, sperimentazione L2, …)
* Secondo grado: rotazione/continuità su classi e cattedre per insegnamenti del biennio e triennio o nei vari indirizzi presenti nella scuola.
Interessi diversi da conciliare nel contratto:
* interesse a restare nelle classi dell’anno precedente (invocando la continuità) ed a cambiare classi (invocando la mobilità interna);
* come ripartire attività non gradite (vedi assistenza mensa).
NB: Il contratto dovrebbe definire criteri di rotazione tra docenti.
2. L’ assegnazione alle altre attività : è un tema che emerge con l’organico funzionale (oltre l’orario classe) e quindi con la possibilità di modifica di una quota del curricolo.
Il contratto di scuola potrebbe definire:
1. requisiti (competenza o anzianità. E tra le competenze, esperienza pregressa o formazione acquisita);
2. procedura (graduatoria o comparazione di requisiti);
3. chi cura la procedura (dirigente- commissione ad hoc- comitato di valutazione)
3. L’ assegnazione a plessi e succursali: il contratto di scuola deve tenere conto dei criteri generali nazionali del contratto sulle utilizzazioni:
* continuità
* attuazione progetti di scuola
* anzianità
4. L’ utilizzo dell’orario di lavoro:
1. obbligatorio:
* orario di lavoro giornaliero massimo (somma delle ore di insegnamento e di attività funzionali all’insegnamento, obbligatorie ed aggiuntive);
* modalità di utilizzo delle ore di completamento della cattedra (criterio di distribuzione nella giornata, criteri di chiamata –stessa classe, stessa disciplina, altro- uniformità nell’utilizzo docenti, criteri di completamento per alcune situazioni come il tempo prolungato, sperimentazione,…);
* modalità di utilizzo delle ore non usate per la contemporaneità (elementare);
* modalità di utilizzo delle ore di recupero derivanti dai permessi brevi, dai ritardi, ecc…
* utilizzo del tempo derivante dalla riduzione dell’ora di lezione;
* orario flessibile plurisettimanale ;
* turni e rientri pomeridiani (eventuali compensi per l’intensificazione);
* modalità e criteri di utilizzo del personale in assenza delle classi (ad es. per gite, manifestazioni degli studenti, ecc…);
* modalità e criteri di sostituzione dei colleghi per assenze brevi sia nell’ambito dell’orario obbligatorio che aggiuntivo.
b. aggiuntivo :
* i criteri per affidamento incarichi, competenze individuate (Es. esperienza pregressa, formazione specifica certificata, …)
* limiti di ore
* limiti nelle attività
* concorrenza tra lavoratori a parità di competenze (volontarietà- Anzianità …)
* compensi forfettari
1. Utilizzo di esperti con contratto a prestazione d’opera.
2. Utilizzo dei docenti presso un’altra scuola o presso la scuola di docenti di altre scuole.
3. Prestazioni professionali dei docenti della scuola (art. 29 del CCNL/2003). Il contratto potrebbe prevedere il controllo della correttezza delle procedure.
4. assegnazione a plessi e succursali: il contratto di scuola deve tenere conto dei criteri generali nazionali del contratto sulle utilizzazioni:
* continuità
* attuazione progetti di scuola
* anzianità
Per concludere ricordiamo che:
v Quando l’accordo contrattuale è disatteso si ricorre al pretore.
v Quando una delibera di un organo collegiale è disattesa si ricorre al TAR.
1. l’assegnazione dei docenti alle classi e alle attività curricolari e non.
E’ una forma di utilizzazione del personale, si deve conciliare con l’art. 396/ D.Lvo 297/94. Gli aspetti didattici in merito all’assegnazione sono competenza del collegio. La tutela del personale, per quanto non previsto dal contratto nazionale sulla mobilità/utilizzazioni, compete al sindacato.
Aspetti diversi nei vari ordini di scuole.
* Elementare: rotazione/continuità su team ed ambiti (gli orari sono decisi dal collegio)
* Media: rotazione/continuità sulle tipologie di classi (tempo prolungato, sperimentazione L2, …)
* Secondo grado: rotazione/continuità su classi e cattedre per insegnamenti del biennio e triennio o nei vari indirizzi presenti nella scuola.
Interessi diversi da conciliare nel contratto:
* interesse a restare nelle classi dell’anno precedente (invocando la continuità) ed a cambiare classi (invocando la mobilità interna);
* come ripartire attività non gradite (vedi assistenza mensa).
NB: Il contratto dovrebbe definire criteri di rotazione tra docenti.
2. L’ assegnazione alle altre attività : è un tema che emerge con l’organico funzionale (oltre l’orario classe) e quindi con la possibilità di modifica di una quota del curricolo.
Il contratto di scuola potrebbe definire:
1. requisiti (competenza o anzianità. E tra le competenze, esperienza pregressa o formazione acquisita);
2. procedura (graduatoria o comparazione di requisiti);
3. chi cura la procedura (dirigente- commissione ad hoc- comitato di valutazione)
3. L’ assegnazione a plessi e succursali: il contratto di scuola deve tenere conto dei criteri generali nazionali del contratto sulle utilizzazioni:
* continuità
* attuazione progetti di scuola
* anzianità
4. L’ utilizzo dell’orario di lavoro:
1. obbligatorio:
* orario di lavoro giornaliero massimo (somma delle ore di insegnamento e di attività funzionali all’insegnamento, obbligatorie ed aggiuntive);
* modalità di utilizzo delle ore di completamento della cattedra (criterio di distribuzione nella giornata, criteri di chiamata –stessa classe, stessa disciplina, altro- uniformità nell’utilizzo docenti, criteri di completamento per alcune situazioni come il tempo prolungato, sperimentazione,…);
* modalità di utilizzo delle ore non usate per la contemporaneità (elementare);
* modalità di utilizzo delle ore di recupero derivanti dai permessi brevi, dai ritardi, ecc…
* utilizzo del tempo derivante dalla riduzione dell’ora di lezione;
* orario flessibile plurisettimanale ;
* turni e rientri pomeridiani (eventuali compensi per l’intensificazione);
* modalità e criteri di utilizzo del personale in assenza delle classi (ad es. per gite, manifestazioni degli studenti, ecc…);
* modalità e criteri di sostituzione dei colleghi per assenze brevi sia nell’ambito dell’orario obbligatorio che aggiuntivo.
b. aggiuntivo :
* i criteri per affidamento incarichi, competenze individuate (Es. esperienza pregressa, formazione specifica certificata, …)
* limiti di ore
* limiti nelle attività
* concorrenza tra lavoratori a parità di competenze (volontarietà- Anzianità …)
* compensi forfettari
1. Utilizzo di esperti con contratto a prestazione d’opera.
2. Utilizzo dei docenti presso un’altra scuola o presso la scuola di docenti di altre scuole.
3. Prestazioni professionali dei docenti della scuola (art. 29 del CCNL/2003). Il contratto potrebbe prevedere il controllo della correttezza delle procedure.
4. assegnazione a plessi e succursali: il contratto di scuola deve tenere conto dei criteri generali nazionali del contratto sulle utilizzazioni:
* continuità
* attuazione progetti di scuola
* anzianità
Per concludere ricordiamo che:
v Quando l’accordo contrattuale è disatteso si ricorre al pretore.
v Quando una delibera di un organo collegiale è disattesa si ricorre al TAR.
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bindi
Last modified 17-12-2006 10:04 PM
Last modified 17-12-2006 10:04 PM