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Scansione temporale RSU

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Le varie attivita' nel corso dell'anno. A cura di Antonietta Toraldo e Grazia Perrone
All’inizio dell’anno scolastico

IL CONSIGLIO DI CIRCOLO/ISTITUTO, sulla base delle proposte e dei pareri dei genitori e, nella scuola superiore, degli studenti:

Definisce gli indirizzi generali per le attività delle scuole

Definisce le scelte generali di gestione e di amministrazione

RSU: nei confronti degli OO.CC. e delle loro competenze, il rappresentante sindacale svolge un ruolo di orientamento e quindi può contribuire, con proposte, ad assumere determinate decisioni.


RIFERIMENTI NORMATIVI

Art.3 DPR 275/99 (regolamento autonomia)


Prima dell’inizio delle lezioni

IL COLLEGIO DOCENTI sulla base degli indirizzi generali per le attività della scuola e delle scelte organizzative deliberate dal Consiglio di Circolo/Istituto:

predispone il Piano dell’Offerta Formativa (POF) con la partecipazione di tutte le sue componenti e quindi:

la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa, per gli aspetti pedagogico – didattici, adattandone l’articolazione alle diverse esigenze degli alunni e tenendo conto del contesto socio-economico di riferimento. Quindi anche le attività aggiuntive.

RSU: anche in questo caso si esercita un ruolo di orientamento, come nei confronti delle decisioni del Consiglio. Se la RSU è composta da docenti allora si è anche membri del collegio stesso. In quella sede si partecipa come membro componente dell’organo collegiale, si interviene a tale titolo e non come RSU. E’ evidente, però, che il ruolo non è lo stesso di un qualunque altro insegnante, a maggior ragione se dietro agli interventi, alle proposte, alle osservazioni c’è un lavoro di preparazione che ha coinvolto parte o l’insieme del personale.

RIFERIMENTI NORMATIVI

Art. 3 DPR n. 275 /99 (regolamento autonomia)

Artt.24 e 25 CCNL 2003





All’inizio dell’anno scolastico

Entro settembre (massimo ottobre).

NB: se non lo si fa a settembre, è possibile sempre farlo anche in corso d’anno perché si può modificare e adeguare l’organizzazione del lavoro ATA, anche in corso d’anno.

IL DIRIGENTE SCOLASTICO, in relazione agli aspetti di carattere generale e organizzativo deliberati dal Consiglio e/o inerenti all’attuazione del POF:

§ consulta il direttore dei servizi generali ed amministrativi,

§ informa il personale ATA

IL DIRETTORE DEI SERVIZI GENERALI ED AMMINISTRATIVI formula una proposta di piano delle attività relativa all’orario di lavoro del personale ATA, comprese le attività aggiuntive, e formula una proposta di incarichi specifici dopo aver sentito raccolto pareri e proposte nell’assemblea programmatica del personale ATA.

IL DIRIGENTE SCOLASTICO: ne verifica la congruenza con il POF, espleta le procedure previste per le relazioni sindacali ed adotta il piano. La puntuale attuazione dello stesso è affidata al direttore dei servizi.


RSU:

§ - chiede informazione preventiva con relativa documentazione,

§ - organizza incontri/assemblea con il personale,

§ - predispone una piattaforma per chiedere l’apertura formale della contrattazione,

§ - avvia la richiesta/procedura per la contrattazione al fine di stipulare un contratto integrativo di scuola su tutta questa materia


RIFERIMENTI NORMATIVI

Art. 19 c. 5 del CCNL/99

Art. 52 c. 10 del CCNI/99

Art. 52 c. 10 del CCNI/99

Art.52 c.3 CCNL 2003

Art. 6 c. 3 lett. i) del CCNL/2003

Art.52 c.3 CCNL/2003





All’inizio dell’anno scolastico e prima delle lezioni (per ciò che attiene alla didattica).

Nei primi mesi dell’anno (per le attività aggiuntive)

IL DIRIGENTE SCOLASTICO predispone, sulla base delle eventuali proposte degli organi collegiali:

* il piano annuale delle attività, compresa l’assegnazione degli insegnanti alle classi, sezioni staccate (in presenza di organico funzionale), plessi ecc…
* gli impegni dei docenti comprese le attività aggiuntive.

Il piano è sottoposto alle relazioni sindacali di cui all’art. 6 del contratto e poi deliberato dagli organi collegiali e può essere modificato in corso d’anno con la stessa procedura.

RSU

* chiede informazione preventiva con relativa documentazione,
* organizza incontri/assemblea con il personale,
* predispone una piattaforma per chiedere l’apertura formale della contrattazione,
* avvia la richiesta/procedura per la contrattazione al fine di stipulare un contratto integrativo di scuola su tutta questa materia



RIFERIMENTI NORMATIVI

Art. 24 comma 4 del CCNL/99

CM 243 del 14/10/99 sul fondo.

Art. 6 c. 2 lett. d) e h) del CCNL/2003




Nei mesi di febbraio, marzo ed aprile

IL DIRIGENTE SCOLASTICO, sulla base delle iscrizioni, predispone la proposta di formazione delle classi e la proposta di organico da inviare al CSA.

RSU

Il sindacato, sulla formazione delle classi e sugli organici, non ha un ruolo ed un potere contrattuale perché la L. 29/93 nel delegificare il rapporto di lavoro nella scuola, ha definito anche le materie che sono oggetto di negoziazione tra le parti e quelle che rimangono di competenza del legislatore. Questa materia è riserva di legge. Il sindacato ha diritto di informazione preventiva (cioè prima che la proposta sia inviata al CSA) e diritto ad avere tutta la documentazione in merito: numero degli iscritti, scelta delle famiglie e degli studenti, criteri di composizione delle classi, …

E’ importante esigere l’informazione preventiva per:


v Verificare le variazioni rispetto alle aspettative del personale

v Verificare se ci sono forzature rispetto alle scelte delle famiglie e degli studenti

v Verificare se ci sono variazioni di organico in modo da informare il personale e verificare la correttezza e tempestività delle procedure per la rilevazione dei soprannumerari

v Valutare le possibili ripercussioni sulle modalità di utilizzo del personale e sull’organizzazione del lavoro

v Informare il sindacato provinciale sulla situazione in modo da metterlo in condizione di discuterne con il CSA nella fase di confronto a livello provinciale


RIFERIMENTI NORMATIVI

L. 29/93 e decreti interministeriali sugli organici.

Art. 6 comma 2 lett. a) del CCNL 24/7/2003




Salute e sicurezza nella scuola

All’inizio d’anno ove non già fatto in base agli obblighi di legge

All’inizio dell’anno scolastico

All’inizio e nel corso dell’anno scolastico


IL DIRIGENTE SCOLASTICO:

* Nomina il responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP)

* Nomina gli addetti al servizio di prevenzione e protezione (SPP)

* Sottopone le nomine all’approvazione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS)

* Predispone ed elabora, congiuntamente al RSPP, il piano di valutazione dei rischi

* Lo sottopone al RLS

* Provvede alla formazione del RLS, del RSPP e degli addetti al servizio prevenzione e protezione

* Provvede alla informazione e formazione dei lavoratori sui rischi

* Provvede alla informazione e formazione dei soggetti equiparati ai lavoratori (studenti)

* Predispone, unitamente al RSPP, il piano di evacuazione e primo pronto soccorso

* Nomina il medico competente se previsto

* Predispone il libro degli infortuni

* Comunica alla ASL il nominativo del RSPP e i nominativi del SPP

* Convoca riunioni periodiche con il RSL

Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS):

* E’ eletto o designato nell’ambito della RSU

* In assenza della RSU è eletto direttamente dai lavoratori

* Il RLS è in carica per 3 anni.

DIRITTI DEL RLS

* formazione specifica

* informazione e documentazione

* fruire di permessi retribuiti (40 ore l’anno per ogni RLS, distinte dai normali permessi sindacali)

* accesso ai luoghi di lavoro

* ricevere informazione dagli organi di vigilanza

* essere consultato preventivamente e tempestivamente in ordine a: - designazione del responsabile e degli addetti al servizio di prevenzione e protezione – piano di valutazione dei rischi – programmazione, realizzazione e verifica, contenuti della formazione attivata nell’istituto

COMPITI del RLS:

* segnala al datore di lavoro (dirigente scolastico) e al RSPP la presenza di rischi
* segnala ed eventualmente denuncia agli organi competenti le inadempienze del datore di lavoro
* ricorre all’organismo paritetico territoriale in caso di controversia e contenzioso con il datore di lavoro
* verifica l’applicazione delle norme in tema di salute e sicurezza
* informa i lavoratori sulle misure adottate dal datore di lavoro in relazione alla rimozione dei rischi
* partecipa alla riunione periodica
* verifica se ai lavoratori e agli studenti (ad essi equiparati) siano stati forniti i materiali di protezione e se sono stati formati e informati sui rischi anche in relazione alla loro attività specifica.

COSA CONTRATTA IL RLS:

* modalità e contenuti della formazione dei lavoratori
* modalità di accesso ai documenti e agli ambienti di lavoro
* modalità di utilizzo dei permessi retribuiti
* modalità e criteri di esercizio in generale dei diritti del RLS


RIFERIMENTI NORMATIVI

Legislazione sull’igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro
D.Lgs 626/94 e successive modifiche ed integrazioni.
DM 292/96
Contratto collettivo quadro –luglio 1996
DM n. 382 del 29/9/98
Artt. 57 e 58 del CCNI/99
CM 119 del 24/9/99
L.300/70
L. 265/99 art. 15
Art. 6 comma 2 lett. g CCNL/2003
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Last modified 17-12-2006 09:58 PM
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