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La GILDA Teramo si schiera a fianco delle insegnanti abruzzesi di scuola dell'infanzia denunciando a gran voce una palese situazione di ingiustizia.

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Dal 1 Marzo tutte le scuole di ogni ordine e grado in Abruzzo sono chiuse ed operano con la modalità della DAD: restano aperte solo le scuole dell'infanzia.
La notizia lascia perplessi. Ancora una volta il nostro governatore opera una pesante discriminazione nei confronti della scuola dell'infanzia che non viene considerata come le altre, ma un mero parcheggio e paga il pegno di pesanti stereotipi e pregiudizi culturali.
Forse il nostro caro governatore non sa che anche essa è una scuola?
Che al suo interno lavorano ogni giorno con coraggio ed abnegazione, centinaia di docenti che, senza essere dotati di DPI validi ( FFP2) ( se non le pressochè inutili mascherine chirurgiche fornite dallo Stato) hanno continui contatti stretti e ravvicinati con piccolissimi che non indossano protezioni?
Sa per caso il governatore che le insegnanti della scuola dell'infanzia non possono “mantenere le distanze” nei confronti dei loro piccoli scolari, che al contrario hanno spesso bisogno di esseere presi in braccio, coccolati, rassicurati, nutriti?
Che le stesse docenti quotidianamente si trovano ad asciugare nasini colanti, pulire musetti sporchi di cioccolata e calmare capricci e bisticci? Forse che le docenti di scuola dell'infanzia non meritino di essere tutelate come gli insegnanti degli altri ordini di scuola?
Se come chiaramente affermato nell'ordinanza regionale “la circolazione del virus nella forma della cd. variante inglese colpisce in maniera più incisiva i giovani e giovanissimi in età scolare come riscontrato dalle Asl e dagli incrementi dei relativi casi di contagio...”, non si comprendono le ragioni tale scelta.
Oppure esse consistono, ed è triste doverlo constatare, in mere ragioni di opportunità politica ed economica. La Regione, come d'altronde palesemente affermato nel novembre scorso dal nostro Presidente, non ha i fondi per il bonus baby sitter, dunque la scuola dell'infanzia deve rimanere aperta perchè i genitori non saprebbero dove lasciare i loro figli. E ciò in spregio al rischio epidemiologico, alla tutela della salute collettiva ed individuale, al principio di uguaglianza formale e sostanziale che pure dovrebbero caratterizzare il nostro ordinamento democratico e costituzionale.
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Last modified 06-03-2021 11:34 AM
 

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