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Soldi e punti arretrati ai supplenti

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Scuola, soldi e punti arretrati ai supplenti il Centro del 19 febbraio 2009 pagina 21 sezione: CRONACA

PESCARA. Precari diventati all'improvviso lavoratori a tempo indeterminato, e tutto per merito di una sentenza. Quella emessa lo scorso 21 gennaio dalla Corte díAppello dellíAquila che ha riconosciuto ai quindici che avevano fatto ricorso tra docenti, collaboratori scolastici e applicati di segreteria, il diritto ad avere gli stipendi dei mesi non lavorati e il relativo punteggio. La questione riguarda supplenti nominati prima del 31 dicembre, il cui mandato Ë stato assegnato dallíamministrazione scolastica fino al 30 giugno e non fino al 31 agosto, come prevede la legge. » proprio sulla normativa che individua nel 31 agosto, e non nel 30 giugno, la fine dellíanno scolastico, che ha puntato líavvocato Roberto Delli Passeri , il legale di Montesilvano al quale si sono affidati i quindici precari della provincia dellíAquila a cui la Corte díAppello ha definitivamentre dato ragione, dopo anni di battaglie. Anni (per alcuni anche otto) durante i quali i supplenti si sono visti anticipare di due mesi la data di cessazione del rapporto di lavoro, con conseguente riduzione dello stipendio, della quota di trattamento di fine rapporto e del punteggio di servizio maturato, pari a 0,50 per ogni mese. Il comportamento tenuto dallíamministrazione scolastica si basava infatti sulla consuetudine amministrativa secondo la quale alcuni tipi di supplenze, e in particolare quelle assegnate in base a un inaspettato aumento della popolazione scolastica (il cosiddetto organico di fatto), venivano conferite fino al 30 giugno. Ma Ë proprio tale consuetudine che la sezione Lavoro della Corte díAppello dellíAquila, confermando la sentenza del tribunale di Sulmona, non ha ritenuto legittimata da alcuna normativa. Al contrario, i giudici hanno rimarcato che la normativa non fa alcuna distinzione tra le varie tipologie di organico (di fatto e di diritto), ma stabilisce che qualora il posto in cui deve essere nominato il supplente Ë senza titolare (dunque vacante) e libero prima del 31 dicembre di ogni anno, la relativa supplenza deve durare sino al 31 agosto. Una svolta per i precari che, vedendo terminare i proprio rapporto di lavoro anticipatamente, avevano dovuto rinunciare anche a soldi e punteggio. Ma adesso arrivano gli arretrati, con tanto di interessi. In denaro si parla di cifre fino a cinquemila euro (i ricorsi, partiti tra il 2003 e il 2004, riguardano posizioni dal 2000 al 2002), ma sono i punti recuperati a fare la differenza. ´In alcuni casiª, spiega líavvocato Delli Passeri, ´il punteggio riconosciuto ha permesso lo scorrimento nelle graduatorie sino a rientrare tra gli scaglioni fissati dalla Moratti per líimmissione in ruolo, trasformando il loro stato di lavoratori precari in lavoratori a tempo indeterminatoª. Beneficiari della sentenza, destinata a fare scuola, sono docenti e personale Ata dellíistituto alberghiero di Roccaraso, del liceo classico di Sulmona, dellíistituto agrario di Avezzano e Pratola, ma anche di una scuola media di Sulmona e di varie direzioni didattiche dellíentroterra aquilano. Ma Ë solo líinizio, perchÈ dopo la sentenza il passaparola Ë gi‡ iniziato e lo stesso legale ha avviato la medesima istruttoria per altri cinque precari della provincia di Pescara. Supplenti che, come i colleghi, reclamano líillegittima, anticipata cessazione del loro rapporto di lavoro.

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Last modified 22-02-2009 11:14 AM
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